Consigli per gli ascolti

L’ennesima lista prescindibile di podcast imprescindibili

Ho iniziato ad ascoltare i podcast nel 2006, quando ho comprato il mio primo MacBook e con lui ho scoperto iTunes.

Non se li è filati nessuno fino all’anno scorso, quando finalmente potevo raccontare quel che avevo ascoltato in un podcast senza aver bisogno di spiegare cosa fosse. Comunque nessuno si è ricordato che io ascoltavo i podcast già nel 2006, e adesso non ho neanche una maglietta che dica “Ho ascoltato i podcast prima di te” per imporre la mia superiorità morale agli astanti.
Peccato.

Visto che ormai ha persino Il Post fa la lista dei podcast da ascoltare, vi faccio una lista minima dei miei podcast preferiti o, almeno, quelli che vi consiglio in questo inizio 2021. Ascoltateli dove volete, io vi metto il link ai siti o a Spreaker, che mi sta più simpatico di Spotify (per nessuna ragione furba).

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Ci sono cose che non capisco

Ho sentito l’irrefrenabile quanto ridicolo impulso di dichiarare le cose che non capisco nel campo delle mode alimentari e, in assenza di un luogo più consono, mi ritrovo a farlo qua.
Non riesco a capire:
> le patate con la buccia
> gli zucchini crudi
> il pane senza sale
> il succo di mela
> le nocciole nei dolci (ma anche tutto il resto della frutta a guscio, e pure i semi oleosi, con l’unica eccezione dei baklava – con noci o pistacchi).

Per ora non mi viene in mente altro, ma sicuro che appena pubblico mi viene in mente qualche altra idiosincrasia.

PS: sto bene (per quanto possibile), semplicemente non avevo voglia di scrivere.

Divulgativa varia 2016

saggistica e altre amenità

Per dimostrare che sono una persona adulta e seria, che non leggo solo romanzi o fumetti, a volte cerco di darmi un tono con la saggistica. Anche se leggerei solo libri di etologia e, ultimamente, di giardinaggio, nel 2016 ho letto cose che non c’entrano nulla né con l’etologia né con il giardinaggio.

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Narrativa mista fritta 2016

cose che non saprei come altro classificare

Ogni tanto compro o mi procuro libri che non finiscono male, non sono svuotatesta, non sono ancora classici. Spesso mi piacciono, anche se li scelgo solo per il titolo. Spesso sono libri relativamente recenti. Nel 2016 di questa categoria ho letto solo libri che ho comprato io. In genere, cadono in Narrativa Mista Fritta tutti quei libri che mi vengono regalati e io, regolarmente, leggo anni e anni più tardi.
Che ne so perché, perché sono un tonno.

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Non lieti fini 2016

Cose che finiscono malissimo, 2016 edition

A me piacciono i libri e i film che finiscono male.
Poi non ne sono felice, eh, non sono interamente sociopatica, ma il lieto fine mi fa sempre quell’effetto un po’ hollywoodiano che non sopporto.

Di seguito, un po’ di libri finiti nel peggiore dei modi.

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Classici 2016

titoli che potete usare per impressionare la vostra prof di lettere delle medie

Tra i prodromi della vecchiezza, oltre al trovare comoda la posizione dell’umarell e scoprirsi dire “ai miei tempi, …”, si annovera anche l’interesse per i classici non giustificato dall’interrogazione del martedì alla sesta ora.

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Prestiti 2016

libri che non ho scelto io, ma altri hanno scelto per me

Io provo sempre una enorme gratitudine verso chi mi presta libri. Mi commuove quasi pensare che vogliano condividere con me qualcosa che, suppongo, a loro è piaciuto oppure pensano che potrebbe piacere a me. Nel 2016 mi hanno prestato libri che non ho (ancora) letto, stanno lì ad aspettare che me li richiedano o che finalmente trovi l’energia per leggerli. Sì, amico-blogger-a-intermittenza, parlo proprio de La camicia di ghiaccio. Nelle prossime righe, che contemplano solo i libri che ho terminato, La camicia di ghiaccio ‘un ce sta.

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Svuotatesta 2016

libri probabilmente non belli, non brutti, letti per far riposare i neuroni

Ho questa perversione per horror e thriller. Un po’ perché sono alla ricerca del Sacro Graal, il thriller scritto bene (l’horror no, non credo nei miracoli), un po’ perché credo fermamente, come Carradori, che leggere dei libri senza troppe pretese culturali per intervallare  i mattoni sia cosa buona e giusta. Nel 2016 non mi è andata malissimo in quanto a qualità degli svuotatesta, di solito va molto peggio.

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Cose che ho letto, che non posso credere di aver letto, però le ho lette

inutili elenchi di libri

Mi sono resa conto che non ho detto nulla né sulla musica che ho ascoltato negli ultimi due anni (non molta, ultimamente, visto che per un anno non ho lavorato fuori di casa e per qualche motivo a casa ascolto altro), né sui libri che ho letto. E ci sono metà di quelli del 2015 da commentare, tutti quelli del 2016 e pure quelli del 2017.

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