Immagine

il rugbista – post letterario pregno di spoiler

oignons
Ogni tanto mi capitano delle cose bellissime.

Per esempio, scopro che nelle aiuole qua al Nord, in questa stagione, fioriscono le cipolle. Delle palle di fiori, viola e grossi come una palla da calcio, una roba che ti viene subito da prenderne un paio e rotearli attorno dicendo a tutti che, sì, sono cipolle, non è magnifico? Oignons, les fleurs des oignons! [n.d.P.: attenzione, la traduzione francese potrebbe non essere corretta]
Oppure, mi imbatto in piccoli bambini francesi che mi rivolgono la parola, dicendomi cosine che non capisco.

O ancora, mi riempie di gioia l’amica non italiana che mi chiede di spiegarle il mio lavoro usando “parole piccole”.

Ogni tanto, invece, mi capitano delle cose bellissime e improbabili.

Continua a leggere

Annunci
Audio

la distanza

La vita in un paese nuovo è emozionante.
La vita in un paese straniero è scoprire continuamente una nuova realtà.
La vita in un paese diverso è immergersi in una nuova cultura ogni giorno.
La vita in un paese estero è “Madonna guarda come sono avanti, in Italia siamo nel terzo mondo”, dimenticandosi, almeno i primi tempi, tutte le disavventure e le brutture nel nuovo mondo.

Continua a leggere

Immagine

Era più facile (quando si potevano mangiare anche le fragole? ma che vuol dire?)

IMG_20140615_102932Dieci anni fa era più facile.

Dieci anni fa era tutto chiaro, era tutto semplice, era tutto bianco o nero.

Era tutto estremi e tinte forti.

Dieci anni fa io lo sapevo qual era il mio libro preferito. Qual era il mio gruppo preferito.

Non avevo nessun dubbio e nessun intruso scalzava i prescelti dal podio. Il libro era “La schiuma dei giorni” di Boris Vian, il gruppo erano i Morphine.

Continua a leggere

Curry di banane

Nei momenti stressanti mangio piccante.

Sospetto sia per lo stesso motivo per cui quel tizio, in una barzelletta che mi avranno raccontato presumibilmente nel ’93 e che allora non capii, indossava  degli scarponi da sci di tre misure più piccoli: per il sollievo che provava quando li toglieva la sera.

Fatto sta che mangio piccante. Eccedo col peperoncino.  Abuso di wasabi. Mangio harissa a cucchiaiate e, se la trovassi, mangerei la ‘nduja sulle fette biscottate a colazione.

Continua a leggere

La recherche – un post lunghissimo di dubbio interesse

A seguito di tutta una serie di improbabili eventi, a partire da Aprile mi sono trovata ad essere la fortunata possidente di un contratto di lavoro a tempo assolutamente determinato nella ridente Francia.
Ingarellatissima all’idea del nuovo lavoro, decido di portarmi avanti e di trovar casa prima di iniziare a lavorare.
A posteriori sento di poter affermare che non è stata una scelta particolarmente furba.
Comunque.
Forte della mia incoscienza, incurante del fatto di non parlare una parola di francese, parto alla volta del Nord.

Continua a leggere