Impressioni di un dicembre estivo – Brasile vol. VIII

di bestioline pelose con pennacchi bianchi

sugli sugli bane bane tu miscugli le banane

 

In Brasile ho visto le scimmiette. Precisamente, ho visto gli uistitì dai pennacchi bianchi (e io che credevo che in italiano si chiamassero banalmente “marmosetti”). Uistitì è un nome meraviglioso.

Andare a vedere le scimmiette è stato il regalo di compleanno del Russo. Dopo aver tormentato per mesi l’amico autoctono (“Dove sono le scimmiette? Dove vediamo le scimmiette? Pigropanda ama le scimmiette, voglio portarla a vedere le scimmiette”), questo finalmente gli ha detto che esattamente di fronte al ristorante dove abbiamo mangiato un meraviglioso vatapá e dei terribili gamberi – fritti, probabilmente, nell’olio motore -, c’è un’isola sulla quale sono rimaste intrappolate delle scimmiette a causa del cambio del corso del fiume.
“Ma insomma, veniamo qua tutto il tempo, perché non mi hai mai detto che c’è un’isola delle scimmie e che ci si può arrivare in barca?”
“Non mi hai mai chiesto se ci fosse un’isola delle scimmie né se ci si può arrivare in barca!”
Seems legit.
Quindi, il giorno del mio compleanno, io e Il Russo ci facciamo lasciare al ristorante, dove, in qualche modo a me ignoto, è stato arrangiato un appuntamento con un signore che gira con la barca nel delta del fiume a portare la gente da una parte all’altra.
Dopo un’ora e mezza arriva, su una barchetta a motore, questo meraviglioso caronte:

gli occhiali da sole, il berretto (lo so che non si vede, ma c’è) e il sombrero proteggono gli occhi di bragia

Il signor Caronte ci prende sulla barca e ci fa fare il giro del braccio di fiume, sormeggendoci di informazioni incomprensibili. Noi annuiamo, cercando di essere gentili, perché vorremmo davvero capire quel che dice perché è chiaramente un signore meraviglioso. Purtroppo non capiamo un accidente.
Dopo aver visto i turisti sfrecciare sulle moto d’acqua, il pescatore che lancia la rete, un gruppo di bambini che fanno capoeira con un istruttore, essere andati a prendere una coppia su un’isoletta, averli lasciati su un molo dove abbiamo tirato a bordo un gruppo di signore con figlie e tre frigo portatili, aver lasciato le signore su un’isola infestata da mangrovie, finalmente arriviamo all’isoletta delle scimmie.
Oh gioia.
Oh gaudio.
Scimmiette ♥

scimmietta che ci osserva a testa in giù

linguino

dentini

Purtroppo pare che non si possano portare in Europa. Anche se sono così puccine. Del resto, probabilmente mordono, urlano e ti attaccano orrende malattie. Per cui ci siamo accontentati di dargli un sacco di banane, cosa che ha reso felici noi e loro.

Ho avuto un sorriso indelebile e scemo per il resto della giornata.

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