[sfogo] misantropia unica via

Lista di persone che devo eticamente tollerare perché mi fanno pena, ma che fondamentalmente non reggo più

E c’è quello ti tratta male, sempre, ma poverino, devi capirlo, ha avuto un’infanzia complicata, il divorzio dei genitori, sai.
E allora sospiri e ti procuri dei tergicristalli per  l’ennesima vagonata di letame.

E c’è quella che ha le balle in giostra e ti butta addosso tutti i suoi problemi, ma devi capire che nessuno le ha mai insegnato ad ascoltare perché nessuno la ascoltava mai.
E quindi niente, attacchi il pilota automatico di risposte preregistrate e ascolti lo sfogo a senso unico.

Poi c’è l’altro, quello che non ha il lavoro: è per quello che è stronzo.
E pace, annuisci da sopra il caffè alla valanga di frasi fatte in odor di leghismo.

E quello che è stronzo perché ha i denti storti e ha i complessi.

E l’altro che è una merda, ma capiscilo, è ammalato.

E la signora che ti risponde male, ma si sarà alzata peggio stamattina.

Il narcisista che non ne può nulla che è una patologia.

L’egoista che, porello, è figlio unico.

La sincera, che zucchera tutte le acidità e le cattiverie che ti rigurgita addosso con una spolverata di “io dico solo quel che penso!”

Il maschilista perché l’hanno cresciuto così.

Il complottista perché è ignorante e non ha i mezzi.

Quella che racconta un sacco di balle, anche cattive, sul tuo conto, ma perché da ragazzina era un’esclusa.

L’omofobo che è solo spaventato.

L’arrogante che alla fine è più fragile di te.

Quella che “sta passando un momento difficile.”

Avete rotto il cazzo.

Avete rotto il cazzo perché il resto della gente ce la fa senza avvelenare la vita agli altri.

Avete rotto il cazzo perché la vita fa male a tutti, ma per rimanere a fustigarsi da soli sulle disgrazie passate bisogna essere masochisti. E per pretendere che il resto del mondo abbia occhi solo per voi, infantili ed egocentrici.

Avete rotto il cazzo perché nella maggior parte dei casi avete dei problemi che un adulto equilibrato dovrebbe aver superato da un pezzo. E tutto ciò che ne fate è dipingerli da giustificazioni per indossare atteggiamenti ripugnanti.

Avete rotto il cazzo perché con le disgrazie fate a gara a chi ce l’ha più lunghe.

La verità è che non siete nessuno – ma non siamo nessuno, tranquilli, è una condizione condivisa.

E allora dovreste crescere e imparare a guardare quel che avete, e non quello che vi manca, e se la situazione non vi piace, trovare i mezzi per cambiarla o provare a, e se non potete cambiarla capire il perché, e se è colpa vostra, rendervene conto e soprattutto

smettete di darmi fastidio

[Non vi preoccupate, è tutto a posto, ora mi reinfilo il mio costume da Tronky – croccante fuori e morbida dentro – e torno ad ascoltare ogni elemento da corte dei miracoli che ritiene indispensabile per la mia esistenza di cercare di rovinarmela con le sue necessità. Dice che accumulo punti Karma, casomai mi piacerebbe prendermici il minipimer.]

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