Cose che ho fatto

mentre non stavo a scrivere qua sopra

L’ultimo articolo l’ho pubblicato in data 16 giugno. Praticamente, sono sei mesi che questo blog vagola solitario e abbandonato dal Pigropanda.

Negli ultimi sei mesi:

  • siamo ancora quasi tutti vivi
  • ho preso aerei, gli ultimi due quasi – addirittura! – godendomi il viaggio
  • cambio Paese cambio casa cambio vita (applausi per Pigra Pigra Pigra) (no, eh?)
  • sto cercando di imparare non una, ma ben due lingue nuove! Scarsissimi successi in un caso, tragicomici nell’altro

  • però ho imparato a scrivere in cirillico russo corsivo
  • ho aperto un (altro) account Instagram dove postiamo i nostri pasti
  • ho scoperto che da disoccupati non si ha un sacco di tempo libero, ma molto di meno, in un certo senso, perché appena ti rilassi il Senso Di Colpa Incipiente ci tiene a ricordarti che dovresti proprio alzare i chiappini e trovarti un lavoro oppure comunque prepararti per il favoloso Mondo del Lavoro che là fuori non aspetta che te (purché tu abbia un dottorato, due master, esperienza di almeno dieci anni e un paio di Nature – il Nobel non è richiesto, ma valutato molto positivamente)
  • non studiavo così tanto dall’ultimo anno di specialistica, mi organizzo da cani e perdo un sacco di tempo (ma mi sto divertendo)
  • non ho ancora trovato una libreria per adulti decente. Quella per bambini, bellissima, è sotto casa
  • ho ricominciato apnea, e per la prima volta in vita mia ho fatto i 50 metri in dinamica
  • ho abbandonato Brando per cause di forza maggiore, ma ho adottato un nuovo spatifillo che si abbatte al suolo ogni due giorni. Non ha ancora un nome perché dopo “Brando” ho una crisi creativa, ma vista la drammaticità con cui esprime il bisogno di essere annaffiato sto pensando a “Werther”. Abbiamo anche trovato un ficus benjamin totalmente pelato abbandonato tra i cassonetti, l’abbiamo portato a casa dopo aver verificato che fosse ancora verde sotto la corteccia e dopo lunghe sessioni di lettura di giardinaggio.it, da cui è emerso che l’unica cosa da fare sia aspettare la primavera e sperare che risorga, l’ho chiamato Arturo Bandini
  • Arturo Bandini è stato proprio oggi addobbato. Uno splendido ficus benjamin davvero pelato di Natale
  • sono sempre senza gatti
  • sono andata in giro un po’ qui, un po’ là, ma niente di serio

Insomma: sto bene, anche se sono molto incredula rispetto alla totale assenza di energia che mi pervade. La mia solita reattività alle novità sembra essere completamente scarica, quindi sono ancora qua che arranco e cerco di recuperare tutte le cose che vorrei fare, che so di essere in grado di fare, ma che per il momento sembrano molto al di là della mia portata. In ogni caso, in assenza di alternative, continuo a pedalare.

 

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