Cose che ho letto, che non posso credere di aver letto, però le ho lette

inutili elenchi di libri

Mi sono resa conto che non ho detto nulla né sulla musica che ho ascoltato negli ultimi due anni (non molta, ultimamente, visto che per un anno non ho lavorato fuori di casa e per qualche motivo a casa ascolto altro), né sui libri che ho letto. E ci sono metà di quelli del 2015 da commentare, tutti quelli del 2016 e pure quelli del 2017.

E adesso che faccio?
L’idea primigenia era quella di fare brevi post, chiamati “pillole”, in cui parlare di un libro alla volta.
Eh, sì, ciao.
Avrei finito nel 2019 con quelli del 2015. Già solo per scrivere queste dieci righe ci ho messo tre cinque settimane tre mesi.

Ho quindi pensato: “Massì, faccio un post unico con tutti i libri, come avevo fatto con gli album del 2015: un elenco di libri!”
Mi è sembrata un’idea geniale fin quando non mi sono resa conto di essere arrivata a scrivere cinque pagine in corpo 11, e mi mancavano ancora metà dei titoli. Il che andrebbe benissimo se io stessi scrivendo una tesina, ma persino per i miei standard è un post eccessivo.

La soluzione trovata è: vi do qua l’elenco dei titoli e le anticipazioni sui preferiti, poi suddivido il tutto in pratici post da cinque-sei titoli alla volta (post programmati, che sennò pubblico due post e poi la vita mi travolge), dove troverete i libri malcapitati tra le mie zampe pigropandiche, corredati di giudizio affrettato, poca o nulla analisi del testo, nessuna critica degna di questo nome e un punteggio in pigropunti da 1 a 10. L’ho già detto più volte, no?, che dopo una brillante carriera liceale la mia abilità (e voglia) di scrivere di qualcosa un giudizio più maturo che “mi è piaciuto/mi ha fatto schifo” è andata perduta come lacrime nella pioggia.

E va anche bene così.

Per farla breve, le cinque cose più belle che ho letto nel 2016 – ah, sì, non l’ho ancora scritto, quella che seguirà è una disamina dei libri del 2016, quelli del 2015 poi vediamo, e il 2017 non è ancora finito – DICEVAMO, i cinque libri preferiti del 2016 sono stati:

Non entra in classifica, perché è enormemente superiore a tutto ciò che sia mai stato pubblicato nell’intera storia dell’umanità, Il maestro e Margherita, che ho riletto – sì, ancora una volta – l’anno scorso. Bulgakov ti amo <3. Avresti dovuto scrivere di più.

Dettagliatamente, in rigoroso ordine di lettura, segue elenco. Buona fortuna.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...