La zattera di pietra

(lunga) cronaca della nostra seconda volta in Portogallo
sette giorni nel nord, Porto incluso

Madrid, inizio aprile 2017. Interno giorno.

Il Russo: “Tra poco ci sono le vacanze di Pasqua”
Pigropanda: “OK”
I.R.: “Ho dieci giorni”
P.P.: “Ah, fico!”
I.R.:”Andiamo a sud così vado a pescare?”
P.P.: “NO.
I.R.: “Andiamo in Sardegna?”
P.P.: “Dai!”
I.R.: “Voli?”
P.P.: [controlla su Kayak:] “… hai un rene che ti avanza?”
I.R.: “Portogallo?”
P.P.: “Portogallo!”

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Itaca

di ritorni a casa, anche se “casa”, a questo punto, è un concetto piuttosto labile

La settimana scorsa son tornata nelle lande franciose.
Ho passato una decina di giorni a casa in Italia, che sono stati come sempre molto belli e molto dolorosi.
Come epilogo all’odissea stagionale, il ritorno a Itaca non è stato scevro di imprevisti.

Questa volta, come la precedente, torno in treno. Mi dico che è per via dei bagagli, ma sappiamo tutti che è una pietosa balla.
Ma comunque.

Il treno per l’oltralpe parte a metà mattina, quindi alle 8 e cinquanta sono sul regionale che mi porterà, con calma, alla Stazione Internazionale. Ma tanto chemmifrega, ci ho Autorità di VanderMeer.

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Questa era Sparta

appuntamento a data da destinarsi

una critica elegante e sottile

una critica elegante e sottile

Nonostante la natura del mio animale guida (il bradipo), non è che sto scordando di finire i post sulla mia vacanza in Grecia.
Vorrei ancora parlarvi di quanto sia bella Atene, ancora più bella di Berlino per quel che mi riguarda, di come Nafplio sia uno spicchio di Istria incastrato nel Peloponneso e di come l’entroterra montuoso sia un posto dove mi sarebbe piaciuto rimanere per un paio di mesi a nutrirmi di horta e paesaggi.
Solo che, a causa della situazione politica che stiamo – che stanno, soprattutto – vivendo, non è che me la senta molto, ho il timore di scivolare nell’opinionismo ed non è una cosa che voglio fare.
Quindi facciamo che tutte ‘ste cose belle della Grecia le scrivo in bozza e poi ve le ripropongo più tardi.

Nell’attesa, per stemperare un po’ la sottintesa pesantezza di questo post, potete seguire il pratico tutorial per fare il bagnetto al vostro animale guida:

questa! è! Sparta! – e tre

Il consueto post sul cibo

... poiché disapprovo quelli che fanno foto ad ogni singolo piatto che mangiano, costringendo i commensali educati al digiuno temporaneo e all'imprecazione - più o meno - mentale, questa è la foto più vicina all'idea di "cibo" che ho preso. Temo di non aver compreso ancora bene il concetto di 'blog'.

… poiché disapprovo quelli che fanno foto ad ogni singolo piatto che mangiano, costringendo i commensali educati al digiuno temporaneo e all’imprecazione – più o meno – mentale, questa è la foto più vicina all’idea di “cibo” che ho preso. Temo di non aver compreso ancora bene il concetto di ‘blog’.

Questo è il post in cui elenco tutto quel che abbiamo mangiato e voi mi fate pat pat sulla spalla.
Se vi chiedete com’è che io e Il Russo non siamo ancora diventati seicento chili in due, è perché poi facciamo chilometri a piedi continuando a dirci a vicenda “Ma va’, guarda, è là, cinque minuti e arriviamo, vedi che abbiamo fatto bene a non prendere l’auto.”
Pentendocene.

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Questa! È! Sparta! – e due

stereotipi

la cartina migliore che abbiamo trovato

la cartina migliore che abbiamo trovato

Questo è il post in cui io faccio quella che va in X paese e torna indietro dicendo: “No, eh, io non ci vivrei, PERO’ laggente lì è meravigliosa, tutti che sorridono, mica come qui da noi che invece…”

Per confortarvi: non è che abbia visto tutta questa gente che rideva.
Però sono tornata a casa con il mio consueto sacchetto di stereotipi raccolti sul posto.

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Questa È Sparta! – e uno

No, sul serio.

non sentite anche voi l’istinto di partire per le Termopili?

Io e Il Russo stiamo migliorando.
Dopo le avventure portoghesi dell’estate scorsa, vacanza durante la quale abbiamo comprato una guida Michelin in francese (conoscendolo a malapena entrambi) al secondo giorno di permanenza in loco, stavolta non solo abbiamo (ho) comprato una guida prima di partire (addirittura qualche settimana prima), ma abbiamo anche deciso un itinerario.
Incredibile.
La prossima volta forse riusciremo anche a leggere la guida seriamente in anticipo.

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In partenza

ovvero: perché questo non potrà mai diventare un beauty blog

Quando leggerete queste righe io sarò ormai lontana.
Precisamente, starò girovagando per Atene, prendendo appunti e foto con le quali vi ammorberò nei mesi a venire in un estenuante resoconto di viaggio che non interesserà a nessuno.

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