La zattera di pietra

(lunga) cronaca della nostra seconda volta in Portogallo
sette giorni nel nord, Porto incluso

Madrid, inizio aprile 2017. Interno giorno.

Il Russo: “Tra poco ci sono le vacanze di Pasqua”
Pigropanda: “OK”
I.R.: “Ho dieci giorni”
P.P.: “Ah, fico!”
I.R.:”Andiamo a sud così vado a pescare?”
P.P.: “NO.
I.R.: “Andiamo in Sardegna?”
P.P.: “Dai!”
I.R.: “Voli?”
P.P.: [controlla su Kayak:] “… hai un rene che ti avanza?”
I.R.: “Portogallo?”
P.P.: “Portogallo!”

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tuttifrutti

un pigropanda in lotta (ma neanche troppo) contro la sua personale perversione

Si è già detto, cucino. Molto. Io mangio perché cucino, il che è abbastanza perverso.
Non solo, ma sono afflitta da un’ulteriore perversione che mi spinge ad acquistare (prevalentemente) ortaggi che non conosco, perché non li conosco, e poi a chiedermi che cosa possa farne.

Fortuna che c’è internet.

“Google: ricette rutabaga…”

Se sono in un posto in cui parlano una lingua che non conosco, non c’è alcun problema: compro cose che non so cosa siano e spesso non sono neanche abbastanza furba da segnarmi il nome.

Di nuovo: fortuna che c’è internet.

“Ma che cos’è?”
“Non lo so, era carino”
“Va be’, ma come si chiama?”

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puro burro

affinità e divergenze fra le abitudini alimentari dei cugini francesi e noi

In origine, in principio, questo blog doveva contenere anche le ricette delle cose che cucino.
In pratica, questa cosa non funziona.
I post di cibo che ho scritto hanno un tono troppo diverso dagli altri, mi sembra che stacchino troppo, a scrivere le ricette mi sento un po’ troppo in cattedra e soprattutto, rispetto ad altri food blogger, troppo incapace.
Sebbene io passi quasi tutto il mio tempo libero a cucinare, qua sopra le ricette non trovano posto.

Forse, anche, perché so di essere una di quelle persone con cui non è il caso di mangiare, almeno secondo Zootropio:

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questa! è! Sparta! – e tre

Il consueto post sul cibo

... poiché disapprovo quelli che fanno foto ad ogni singolo piatto che mangiano, costringendo i commensali educati al digiuno temporaneo e all'imprecazione - più o meno - mentale, questa è la foto più vicina all'idea di "cibo" che ho preso. Temo di non aver compreso ancora bene il concetto di 'blog'.

… poiché disapprovo quelli che fanno foto ad ogni singolo piatto che mangiano, costringendo i commensali educati al digiuno temporaneo e all’imprecazione – più o meno – mentale, questa è la foto più vicina all’idea di “cibo” che ho preso. Temo di non aver compreso ancora bene il concetto di ‘blog’.

Questo è il post in cui elenco tutto quel che abbiamo mangiato e voi mi fate pat pat sulla spalla.
Se vi chiedete com’è che io e Il Russo non siamo ancora diventati seicento chili in due, è perché poi facciamo chilometri a piedi continuando a dirci a vicenda “Ma va’, guarda, è là, cinque minuti e arriviamo, vedi che abbiamo fatto bene a non prendere l’auto.”
Pentendocene.

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Impressioni di un dicembre estivo – Brasile vol. V

l’angolo dell’ingordo: troppi gamberetti e tutto il cibo strano che ho provato

Quel che succede a cuocere una banana nell'acqua del rubinetto, in una pentola d'alluminio (non mi venivano in mente canzoni sul cibo)

Quel che succede a cuocere una banana nell’acqua del rubinetto, in una pentola d’alluminio. Foto da un allibito cellulare (non mi venivano in mente canzoni sul cibo)

Perché usi l’acqua del rubinetto per cucinare?
Ma soprattutto, perché mai cuoci una banana?
Questo e molto altro nella lista di quel che ho ingurgitato.

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