Non lieti fini 2016

Cose che finiscono malissimo, 2016 edition

A me piacciono i libri e i film che finiscono male.
Poi non ne sono felice, eh, non sono interamente sociopatica, ma il lieto fine mi fa sempre quell’effetto un po’ hollywoodiano che non sopporto.

Di seguito, un po’ di libri finiti nel peggiore dei modi.

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Svuotatesta 2016

libri probabilmente non belli, non brutti, letti per far riposare i neuroni

Ho questa perversione per horror e thriller. Un po’ perché sono alla ricerca del Sacro Graal, il thriller scritto bene (l’horror no, non credo nei miracoli), un po’ perché credo fermamente, come Carradori, che leggere dei libri senza troppe pretese culturali per intervallare  i mattoni sia cosa buona e giusta. Nel 2016 non mi è andata malissimo in quanto a qualità degli svuotatesta, di solito va molto peggio.

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Cosa ascoltammo nel 2015

appunti musicali di un pigropanda che ci tiene a sottolineare che non ne capisce una mazza

Io sono per l’arrivare dopo l’hype, quando tutti hanno detto la loro, si sono scannati, si sono formate fazioni, si sono rotte amicizie, i figli han disconosciuto i padri e i padri hanno diseredato i figli. Per poi passare all’argomento successivo.

Questo ciclo, in genere, dura da un minimo di tre ore a un massimo di settantadue.

Credo che questa sia una delle cose che sopporto di meno del mondo dei social, forse perché la identifico con il modus operandi del radical-chic, forse perché nelle gare arrivo sempre fuori dal podio, forse perché sono troppo, troppo pigra.

Ad ogni modo, il mio amico Blogger A Intermittenza, che invece è uno puntuale, a fine 2015 mi manda la classifica dei migliori album dell’anno secondo lui:

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