Riscoprirsi analfabeti

un post tragico sulle mie difficoltà con la lingua francese, casomai non foste ancora stufi di sentirmene parlare

 

Soffro di una discreta mancanza di costanza, in aggiunta ad una ben più grave bassissima soglia di noia. Queste caratteristiche determinano il fatto che, sì, indubbiamente, posso essere incostante, ma anche che non prendo abitudini facilmente. Il che non è il massimo per quel che riguarda le buone abitudini, ma è fantastico per il fatto di non riuscire a prendere nessun tipo di vizio.

Nessuno tranne uno.

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L’ottava fatica: la maledetta carta de securité sociale

Più o meno analogamente all’Italia, anche qua esiste un servizio sanitario nazionale, il quale copre il 75% delle spese mediche. Per il resto, ti fai un’assicurazione sanitaria.

Oh, a spanne. Se volete informazioni più serie, temo non le troverete qua, perché comunque non ho ancora ben capito come funziona.

La qualità del sistema sanitario, per quel pochissimo che ho visto, è altissima – a parte il mio medico che voleva a tutti i costi convincermi che il fatto che la pillola anticoncezionale mi provochi la depressione fosse solo una mia paturnia da donna, ah, le donne, queste pazzerelle! (Il mio medico, mi accorgo ora, somiglia a Fabio de Luigi quando faceva Olmo)
Fulcro del servizio sanitario nazionale è una tesserina verde, che inspiegabilmente – per me – non chiamano carte verte(*), ma carte vitale.

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